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Gli studenti coltivano grano sardo Intervista a Maurizio fadda

Ho esportato il mio progetto all’istituto agrario. I ragazzi lavorano a Marrerie Pratosardo

Gli studenti coltivano grano sardo

La scelta etica del professor Maurizio Fadda trasmessa ai suoi alunni

Parte dalla Barbagia il riscatto di un’Isola che vuole riappropriarsi delle sue produzioni, reinvestendo nella valorizzazione degli antichi grani sardi.

C’è chi come Maurizio Fadda (59 anni) docente e agronomo di Nuoro, ne ha fatto uno stile di vita, scommettendo sulla coltivazione di varietà che rischiano di scomparire, mentre sul mercato avanzano i prodotti dell’est europeo e Canada. «Dal 2019-dice con soddisfazione l’insegnante, ho pensato di esportare il progetto o anche nella scuola in cui insegno. I risultati si stanno rivelando positivi, con i ragazzi immersi nella coltivazione di grani autoctoni nei terreni dell’Istituto, a Marreri e Pratosardo»

La missione

Per Fadda, una scelta etica che dal 2018 si tramuta nell’affitto di vari terreni attorno al capoluogo, dove dar forma alla propria idea: «Già dai tempi in cui sono stato tra i fondatori dell’ex mulino di viale Europa, ho iniziato a prendere in affitto dei terreni, dove coltivo solamente grano sardo che poi sfalcio manualmente o tramite mezzi di altri agricoltori, trasformandolo in farina nei mulini a pietra di Orosei e Oliena».

Trebbiatura vicina

Un impegno quello di Fadda, che prosegue tutt’oggi, mentre si avvicina una nuova trebbiatura: «A luglio avvierò lo sfalcio dell’ettaro che gestisco nelle campagne di Orani. Il grano raccolto verrà conservato in appositi bidoni e trasformato in farina 50 kg alla volta. Dono il prodotto ad amici o lo riutilizzo in casa».

Ma per l’agronomo l’impegno non si ferma alla sola produzione familiare: «Tre amici hanno voluto replicare il modello che sto cercando di esportare anche agli allevatori e agricoltori. La salvaguardia della sovranità agroalimentare della Sardegna passa anche per il ritorno a ciò che siamo sempre stati».

Realtà didattica

Da qui la scelta di Fadda, di avvicinare anche gli studenti dell’Istituto Agrario Brau alla riscoperta del grano sardo: «Da quest’anno aggiunge, poi, il docente abbiamo lanciato una fase sperimentale col grano trasformato in pasta dal mulino Moi di Orosei e dal pastificio Delogu di Arzana. Terminate alcune pratiche burocratiche già dai prossimi mesi contiamo di immettere in commercio la pasta prodotta col grano della scuola».

Giorgio Ignazio Onano RIPRODUZIONE RISERVATA

INSEGNANTE Maurizio Fadda, 59 anni, ha riscoperto il grano sardo e lo coltiva insieme ai suoi allievi dell’istituto agrario di Nuoro

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